Recensione Longlegs (2024)
di Ciro Alessio Formisano «Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te » ( Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male) Cullato su una comoda poltrona, circondato da un nutrito e coraggioso gruppo di amici, mi sono immerso nella visione di Longlegs (regia di Oz Perkins, 2024) , incuriosito - oltre dall'efficace campagna di marketing che ne ha preceduto la distribuzione - dal mio personale fascino per Nicholas Cage. Quest'ultima nota personale, che ritenevo avrebbe di per sé giustificato il mio eventuale apprezzamento del film, si è invece rivelata marginale rispetto ad una pellicola che ha intercettato il mio gusto in più di un aspetto. Non che il lavoro svolto da Cage sia stato al di sotto delle mie aspettative - anzi -, tuttavia Longlegs riesce a sostenersi di per sé, lasciandosi apprezzare per il complesso dei suoi meriti. Longlegs è un film ...