Recensione C'è ancora domani (2023)
di Ciro Alessio Formisano Domenica scorsa, scortato da tre ragazze l'una più bella e simpatica dell'altra, mi sono aggiunto alla lunga schiera di spettatori che, in un momento storico in cui si afferma che la sala cinematografica sia un reperto del passato, sono accorsi in massa per vedere C'è ancora domani , ultima pellicola della Cortellesi, che la vede sia in veste di attrice che di regista, oltre che di sceneggiatrice. Per una sfortunata coincidenza del destino, proprio in quei giorni le cronache italiane erano impegnate nel trattare la notizia della scomparsa prima, e della morte poi, di Giulia Cecchettin, brutalmente uccisa - mi si perdoni la sospensione del garantismo - dal proprio compagno. La notizia, oltre che sconvolgere l'opinione pubblica, ha rappresentato un involontario, ma necessario, volano promozionale, avendo avuto il "merito" - mi si perdoni, nuovamente, l'infelice espressione - di sottolineare la realtà di un fenomeno che ancora og...